| La costruzione bioecologica tra economia globale e utopia sociale | ||
Come una derrata alimentare con il proprio marchio di
qualità, anche la casa è una merce speciale, che il mercato,
al consumatore ecologicamente attento, comincia a offrire con le dovute
certificazioni. Consumo Quella dimensione che non applica, per ogni progetto, unicamente il rigore scientifico attraverso un approccio newtoniano. Questa limitazione infatti non permette, anzi impedisce, di comprendere la natura essenziale della “scienza bioecologica”, che è una scienza della qualità, molto differente dalla scienza meccanicistica di Galileo, di Cartesio e di Newton. Un approccio progettuale e analitico quindi non atto a dominare la natura, come sosteneva per esempio Francesco Bacone diversi secoli fa, bensi una scienza gentile, compassionevole ed empatica. Invece di cercare di dominare la natura, l’intento è quello di imparare da lei e dialogare con lei quanto più possibile. Un grande timore reverenziale verso essa e in particolare per la sua complessità delle forme, degli schemi e dei processi naturali e un alta consapevolezza dell’ingegno della natura stessa che è di gran lunga superiore a qualsiasi invenzione umana. L’architettura o costruzione bioecologica studia i flussi del mondo naturale e cerca di incorporarne i principi che ne sono alla base nelle sue progettazioni. Il progettista o il committente bioecologico dedica un’attenzione e una sensibilità particolare alle persone, e alle cose negli edifici e ai loro movimenti, applicando la metafora dei processi metabolici ad ogni progetto architettonico in essere. Va considerato quindi anche il verde, il giardino come parte dell’edificio, del paese, della città, nel tentativo costante di creare un dialogo equo e sostenibile tra essere umano, architettura e natura. Ecco perché la casa come l’essere vivente va vista come un organismo in cui ogni cosa deve fluire, traspirare e respirare liberamente per permettere la buona salute. Alla base di questo atteggiamento di stima e rispetto per la natura c’è un orientamento filosofico che non considera gli essere umani separati dal resto del mondo vivente, ma fondamentalmente inseriti nell’intera comunità vivente della biosfera, e da essa dipendenti.
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